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ELEZIONI LUGANO

Le elezioni comunali: questione di genere

Le elezioni sono una questione di genere?

Parzialmente sì e speriamo che in questo 2021 non sia solo un’elezione al maschile. Nulla contro gli uomini, anzi! Personalmente sono abituata a lavorare in un mondo maschile e posso solo avere apprezzamenti positivi.

 

Chi mi conosce sa che attribuisco molta importanza a competenze, impegno, onestà e coraggio, indipendentemente dal genere. Ci sono uomini e donne validissimi che si mettono a disposizione e che rimboccandosi le maniche contribuiscono alla crescita e al successo di attività aziendali, commerciali e anche alla gestione della cosa pubblica. È però un dato di fatto, ormai sotto gli occhi di tutti, che nei ruoli apicali le donne sono molte molte meno e non perché non abbiano le competenze, le qualità e la disponibilità necessarie.

 

Questa sotto rappresentanza delle donne in Ticino è particolarmente marcata; non solo nel settore privato, dove le aziende stanno facendo degli sforzi per recuperare il gap di genere, sull’onda anche dei recenti timidi cambiamenti legislativi, ma soprattutto nei gremi istituzionali e politici. Basta guardare i Municipi dei capoluoghi principali del Cantone per rendersene conto: alcuni addirittura senza alcuna presenza femminile, come Locarno e Bellinzona, altri con una donna sola, al massimo due, in una compagine municipale di cinque o sette membri, come Chiasso, Mendrisio e Lugano. Nei Consigli comunali le cose vanno leggermente meglio, ma non in modo significativo e ancor meno soddisfacente.

 

Forti di questa consapevolezza, benvenuta, che soprattutto dal nord sta attraversando il Paese, le forze politiche cercano sempre più di offrire agli elettori un numero crescente di candidature femminili e ci riescono. Le donne sono però spesso meno conosciute e per questo sfavorite alle urne. Spesso le donne hanno impegni familiari e professionali che riducono tempi e possibilità di partecipare nella vita quotidiana a eventi o ad attività che allargano il giro di conoscenze e alla prova elettorale questo è uno svantaggio che pesa, molto! Non è che gli elettori non vogliano le donne, spesso semplicemente non le conoscono perché hanno meno visibilità, anche mediatica. Affrontare il tema di genere è sempre delicato, si rischia di essere tacciati di rivendicativi, svilendo così l’importanza di un tema che invece è di tutta la collettività, della società, delle generazioni future e anche delle istituzioni politiche.

 

Il mio auspicio è che in queste particolari elezioni, condizionate dalla pandemia, che sappiamo ha penalizzato tutti ma gravemente le donne, gli elettori ricompensino gli sforzi fatti, votando proprio anche le donne.

 

Articolo pubblicato su Corriere del Ticino il 19.01.2021.

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Karin Valenzano Rossi - Candidata per il Consiglio nazionale Partito liberale radicale - Sezione di Lugano

Karin Valenzano Rossi
Capogruppo PLR CC Lugano

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